L'alternativa principale è registrare ogni vendita, acquisto e pagamento nel momento in cui avviene. Una vendita si fattura dall'ordine quando la merce parte. Un acquisto si registra quando la merce arriva. Un pagamento si abbina quando arriva in banca.
Le fatture dei fornitori si controllano allora con la merce ricevuta. La registrazione del ricevimento mostra cosa è arrivato e in quali condizioni. La fattura si confronta con quella registrazione, e le differenze si segnalano al fornitore quando la consegna è ancora recente.
Il valore dello stock deriva dalle registrazioni di magazzino invece che da una stima. Ogni carico, vendita, perdita e spostamento si registra quando avviene. Il valore a qualsiasi data è la somma di quei movimenti al costo registrato.
I pagamenti si abbinano man mano che arrivano. Un bonifico del cliente si assegna alle fatture che copre, e l'eventuale differenza resta come credito sul conto del cliente. L'elenco delle fatture non pagate resta aggiornato per tutto il mese.
Le perdite si registrano sullo stock quando vengono trovate. Un bancale di piante perse per il gelo si scarica il giorno stesso. La perdita compare così nel mese in cui è avvenuta, e il valore dello stock resta vicino alla realtà.
Con registrazioni tenute in questo modo, la chiusura di fine mese diventa un controllo di numeri che esistono già. Il contabile verifica i totali, guarda le registrazioni insolite e presenta la dichiarazione IVA. Il titolare riceve i numeri pochi giorni dopo la fine del mese.
Questo metodo richiede disciplina nella stagione di punta. La merce ricevuta va registrata allo scarico, e le perdite vanno registrate quando vengono trovate. Il lavoro si distribuisce nel mese in piccole parti invece di accumularsi alla fine.