La buona pratica prevede di rivedere l'intera gamma una volta l'anno, prima dell'inizio della propagazione, così le decisioni orientano la coltura successiva. La revisione funziona meglio con i dati di due o tre stagioni, perché il meteo o un solo grande ordine possono falsare un singolo anno.
Ogni linea viene classificata secondo tre misure. La prima sono le vendite, in quantità e in valore. La seconda è il margine, al netto del costo di coltivazione. La terza sono lo spazio e il tempo che la linea occupa.
La classifica mostra quattro gruppi generali. Alcune linee vendono bene e danno un buon margine, e queste si proteggono e spesso si aumentano. Alcune vendono bene con un margine ridotto e possono richiedere una revisione del prezzo. Alcune vendono lentamente ma con un margine alto, e restano se attirano clienti o coprono un vuoto nella gamma. L'ultimo gruppo vende lentamente e rende poco.
Le specialità che attirano clienti si mantengono. Una varietà rara può vendersi in piccole quantità ma portare un acquirente che ordina anche le linee di volume. La revisione annota quali clienti acquistano ogni specialità.
Le linee che occupano soltanto spazio si eliminano. I clienti che le acquistavano vengono avvisati in anticipo e ricevono una proposta alternativa, e molti accettano una varietà simile.
La revisione fissa anche una regola per le nuove linee. Una nuova varietà entra nella gamma solo se un'altra linea esce o se esiste una domanda chiara. In questo modo la gamma resta di una dimensione che il vivaio riesce a coltivare bene.
I risultati di ogni revisione vengono registrati, così la revisione successiva può verificare se le linee eliminate sono mancate e se le nuove linee hanno venduto. Anche lo stock invenduto ha un costo proprio. Nel commercio al dettaglio la merce invenduta è in media circa il 12% delle scorte totali, secondo i dati citati da Rapid Garden POS.