Le aziende piccole vanno avanti con una specie di democrazia silenziosa. Sei o dieci persone, quasi tutte con due mansioni, decisioni prese in piedi attorno a un bancale o davanti a un caffè, e il titolare che ha l'ultima parola quando la stanza non si mette d'accordo. Funziona. È uno dei veri vantaggi di essere piccoli.
Poi l'azienda compra un gestionale. Il titolare è quello che si è seduto alla demo, quello che ha firmato, quello con la cui email è stato configurato tutto. Il suo account viene creato per primo e riceve ogni cosa, perché in quel momento non c'è nessun altro e nessun motivo per pensarci. Nessuno decide questo. È un valore predefinito impostato il primo giorno e mai più rivisto.
E dopo il titolare torna a fare quello che un titolare fa davvero: i clienti, le messe a dimora della stagione, il direttore di banca, la cosa che si è rotta nel tunnel quattro. Il sistema diventa lo strumento che gli altri usano otto ore al giorno. Due anni dopo, la persona che detiene più potere nel software è quella che lo apre di meno, e la distanza fra questi due fatti si allarga ogni mese, senza che si veda, fino al giorno in cui costa qualcosa.